Moviola Moldavia-Italia, arbitro mediocre: mancano tre cartellini
Prestazione insufficiente per Balakin. Il giallo poco comprensibile rifilato a Dumbravanu dopo appena due minuti (forse è volata qualche parola di troppo) è stato il preludio a una serata negativa. A balzare all'occhio è stata la gestione dei cartellini soprattutto lato Moldavia. Ionita, spesso in ritardo, è stato ripetutamente graziato (prima per un fallo su Raspadori, poi su Tonali): in meno di trenta minuti il centrocampista moldavo, in tre-quattro situazioni, ha rischiato grosso. Postolachi, subito dopo, ha colpito al volto Buongiorno dopo una sbracciata, ma il direttore di gara ha continuato a tenere il giallo nel taschino. Alla fine è stato Revenco a pagare per tutti. Contrariato anche il ct Gattuso che, al rientro dagli spogliatoi per il secondo tempo, ha avuto un confronto diretto con Balakin. Nella ripresa non è cambiato praticamente nulla, Bitca non è stato ammonito dopo un fallo in netto ritardo su Orsolini. Voto: 5
Moldavia-Italia, niente rigori
Due invece gli episodi dubbi in area della Moldavia. Il primo per una trattenuta di Dumbravanu su Scamacca, ma non c'era nulla. Il secondo per un tocco di braccio sempre del difensore moldavo sulla conclusione di Tonali, che però era attaccato al corpo.
VAR: Shurman 6 Meno problemi rispetto al connazionale, non ci sono episodi da rivedere in video.
